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Evento “EPIFANIA”

domenica, 3 gennaio 2010

Articolo – Intervista sul Portale d’Arte Contemporanea Whipart

    Guarda il video di “Stomaco su Tela – Piazza Dante – 05gennaio2010″

http://www.youtube.com/watch?v=YMyQpdaKm8Y

IlRestoDelCarlinogen10-96 

 

 

Epifania 

Sono passati molti giorni dall’evento “L’arte è morta” dell’artista Francescomaria Di Bonaventura. La mostra, avvenuta la notte di Natale, ha scatenato un acceso dibattito tra chi l’ha definita una azione sacrilega e chi invece una trovata pubblicitaria. Tutti hanno parlato di tutto. C’e’ chi è convinto che i commenti negativi siano positivi per l’artista perché, come diceva Warhol ,l’importante è che se ne parli. Il fatto vero è che tutto si è incentrato sul gesto e il luogo della mostra. Tutti a giudicare se sia stato giusto o sbagliato. Io sinceramente invece mi vergogno. La vergogna è un sentimento sano ed ingiustamente disprezzato. Da qualche parte ho letto che là dove l’uomo arrossisce inizia il suo essere più nobile. Tra tutti gli animali siamo gli unici a provare imbarazzo o ,se non altro, gli unici a dimostrarlo. La vergogna, forse, è un modo discreto per uscire dall’anonimato: quel volto che prima ci appariva identico agli altri, di colpo è riconoscibile, viene visto, le guance si tingono di imbarazzo. Mi vergogno perché di tutta questa storia nessuno e dico nessuno ha parlato dell’arte dell’artista. Non venitemi a dire che non siete esperti e quindi preferite non parlarne perché vi rispondo che non siete nemmeno giudici eppure avete giudicato. Molti hanno parlato di mancanza di rispetto nei confronti dei defunti io credo invece che i defunti siamo noi. La vera morte non esiste: la provi quando sei vivo ,perché una volta deceduto non senti più niente. Siamo defunti perché l’artista ha indicato la luna e noi abbiamo guardato il dito. Ho visto dal vivo le opere di questo giovane artista. La sua pittura sembra quella di un moribondo, la sua pittura è malata, ma l’artista cerca in tutti i modi di esorcizzare la sua morte perché è vivo, innalza altari di pietra rossa, compie sacrifici cruenti, la respinge con i suoi colori che urlano e con le sue immagini terrorizzate. La nostra società è figlia di due spaventose guerre mondiali, persecuzioni, tirannie, barbarie come l’ olocausto e per questo abbiamo bisogno di sorridere, di immagini armoniose che ci diano tranquillità. L’arte è un’altra cosa. L’arte è qualcosa che ci scuote. L’arte genera emozioni,che possono essere angoscianti,lugubri ma sempre emozioni . Il fatto vero è che Francescomaria Di Bonaventura è un artista e pochi se ne sono accorti. Sembra un po’ folle perché sale sul palcoscenico dell’assurdo condividendolo insieme ad altri artisti provocatori che però, a differenza nostra, hanno trovato il coraggio di dire le cose come stanno.

 

Marco Di Martino

 

 

Piazza Dante Club presenta:

“Epifania” di Francescomaria Di Bonaventura

Opere in esposizione dal 05 al 14 Gennaio 2010

Vernissage Martedì 05 Gennaio ore 22.30